Mi presento: le mie attività

La mia carriera artistica inizia con la Scuola di Grafica di Venezia. Mi sono innamorata dell’incisione per lo stupore che si prova al momento della stampa. Quando si scopre, dopo un lungo iter di manipolazione della matrice, che l’opera è ben riuscita, si entra in uno stato di assoluta meraviglia. Incidere è come un processo di cura, devi conoscere qual è il percorso migliore per ottenere l’esito voluto. Inoltre devi avere il coraggio di fare e anche di modificare il tuo operato; il risultato si ottiene attraverso piccoli passi pazienti, ma poi la soddisfazione è grande. L’incisione è una forma di meditazione anche se, a dire il vero, tutte le forme d’arte lo sono perché sospendono l’inutile lavorio della mente. Quando ci si dona totalmente all'atto creativo non c’è nulla che distolga l’interesse.

Malgrado l’amore per la tecnica incisoria, in me premevano il desiderio di colore e il bisogno di ottenere un’immagine pittorica, per cui accettai la sfida delle matrici multiple. Mi specializzai in stampe colorate sempre più complesse anche se oggi riconosco quante tonalità sono sottese nel bianco e nero di certe opere classiche. Le numerose mostre mi diedero la possibilità di condividere metodologie e amicizia con dei colleghi che mi sono tuttora cari.

Poi lo studio e la ricerca interiore mi spinsero a considerare il valore vibratorio dei colori e la loro influenza sulla psiche. Nella Scuola di Counseling sperimentai il potere emotivo del loro uso e l’incidenza delle emozioni sull'inconscio. Raccolsi la mia esperienza in un libro che intitolai: “Il colore come strumento di conoscenza del Sé dove proposi un percorso di Art-Counseling. Lavorando con tutta la gamma dei colori era possibile codificare le proprie scoperte interiori in un mandala per innalzare il proprio livello di coscienza e recuperare maggiore armonia spirituale.  

Dal mandala al simbolo esoterico il passo era obbligatorio. Visto che nella nostra vita ogni avvenimento ha un significato che va oltre l’usuale, non solo mi appassionai allo studio dei Tarocchi Marsigliesi, ma anche mi divertii a disegnarne altri in incisione che raccolsi in un libro d’artista.      

Nel mio percorso di crescita interiore incontrai le fiabe classiche dei Fratelli Grimm e mi piacque scoprirne il significato evolutivo. Mi dedicai anch'io a scrivere  dei racconti fiabeschi perché il mondo fantastico rilassava il mio spirito inquieto. Quindi curai una raccolta di brevi  storie: “Per ridere e per sognare”.


 

 

Quando mi appassionai ai miti, le divinità e gli eroi greci divennero fonte per disegnare un nuovo mazzo di Tarocchi: “Gli Arcani del Profondo”.

 

 

Nacque di seguito il testo: ”Divino Divinare” dove gli Arcani del panteon greco potevano definire il nostro profilo psicologico, in modo da entrare in contatto profondo con noi stessi per intuire nuovi modi di vivere la realtà.


In questi anni mi sono sempre più resa conto di quanto sia vera l’affermazione di Kandinsky riguardo al “Principio della necessità interiore”. Esiste nell'uomo una spinta evolutiva e la pittura, come l’arte in genere, hanno lo scopo appunto di “servire allo sviluppo e all'affinamento dell’anima”. E’ per questo che credo nel valore educativo dell’immagine scelta ad arte, basti pensare alla potenza deformativa degli spot pubblicitari in un mondo dove la cultura è sempre più visuale. Così in questa seconda parte della mia esistenza vorrei appunto dedicarmi a confezionare storie dove le immagini non solo interpretino ma anche  accrescano l’interesse e l’amore per la vicenda umana.

 



Anna Maria Gioia Giorio

 

Lavora a Selvazzano Dentro (PD) 

e-mail: agiorio@alice.it

cell. 3474159846

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gioiagiorio.blogspot.com


Ogni forma d'arte cura e consola perché apre orizzonti più ampi, dà respiro al quotidiano, salva dalla freddezza della logica permettendoci di spaziare verso piani di realtà mai conosciuti prima.

 

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